"FUORICLASSE ... ma con classe"!!!
- Binario 5
- 12 ore fa
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... quando la sospensione diventa occasione !!!
Qualora accada che per uno studente delle superiori si profili la situazione di fermarsi per un periodo di sospensione scolastica, ecco allora che il nostro progetto FUORICLASSE può essere attivato dalle stesse scuole.
Non è facile per noi spiegare in poche righe in cosa consiste FUORICLASSE. Sicuramente non è uno spazio educativo delineato con una logica punitiva, in cui far scontare ai ragazzi le “colpe di loro azioni”. Certo non mancano i momenti di confronto e riflessione su ciò che ha portato alla sospensione, certo non manca la spinta ad una presa di consapevolezza sulle conseguenze delle proprie azioni e parole, certo non manca il supporto ad una maggiore responsabilizzazione. Ma non è solo questo.
FUORICLASSE innanzitutto si propone come uno spazio di ascolto, in cui lasciare la parola ai ragazzi per raccontarsi. Simbolicamente porgiamo loro un microfono, per avvicinarci e provare a “com-prendere”, nell’accezione etimologica di questo verbo: “afferrare insieme” la loro dimensione cognitiva, emozionale, corporea, per tentare il più possibile di cogliere la loro unicità. Stimoliamo il dialogo nella consapevolezza che la parola può allentare tensioni e creare ponti, oltre che aiutare a prendere maggiore contatto con quello che si sente e si vive. Non di rado riscontriamo una scarsa abitudine al parlare di sé, a mettere in vocaboli tutto quanto si muove dentro; qualora poi ci siano povertà lessicali e difficoltà linguistiche è ancora maggiore l’ostacolo nel definire ed esprimere i vissuti, le emozioni, i pensieri. Accade così che mentre spazziamo assieme un cortile, mentre sistemiamo un magazzino, mentre puliamo i box di un canile possono spalancarsi confidenze e preziosi momenti di confronto.
L’apertura al dialogo offre poi accoglienza e senso di riconoscimento; permette di essere visto. FUORICLASSE si muove, come un bravo acrobata, su un filo sottile che oscilla tra la fermezza nel ribadire valori e patti sociali e l’accogliere necessità e caratteristiche dei ragazzi.
Concepiamo e strutturiamo il progetto come una palestra in cui allenarsi ad una fatica che può essere affrontata e superata: la fatica di stare in un contesto non scelto e con un preciso sistema di norme, la fatica fisica di un servizio gratuito a beneficio di altri, la fatica di mettersi in relazione, anche con gli adulti. Attraverso le azioni ed i momenti proposti lo studente può così concretamente sentire di riuscire ad affrontare queste sfide, di avere energie e risorse per far fronte a situazioni impegnative; questo può consentire a cascata di recuperare sia fiducia in se stessi che un senso, un significato, delle proprie azioni.





















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